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Consigli
exLot è un gioco basato sull'immaginazione che permette di interpretare la parte di un eroe, da dove cominciare?
Per cominciare bisogna rispondere alla domanda "chi è il mio personaggio", dobbiamo immaginare il nostro aspetto, il colore degli occhi, dei capelli, la nostra corporatura, delineare il carattere le paure i sogni del personaggio, le ambizioni, fino a creare un individuo con una sua storia e personalità; a tal proposito ci daranno spunto le regole di ambientazione e di razze.

NOTA BENE : Le regole del gioco VIETANO TASSATIVAMENTE la creazione di un personaggio bambino o infante

Affinché la nostra interpretazione sia piacevole e il nostro gioco arricchisca tutti, ecco alcune indicazioni :

1. Questo è un gioco. Sembra ovvio, ma giocando di ruolo è facile immedesimarsi troppo, oppure dimenticare che l'odio fra personaggio non deve equivalere all'odio fra i giocatori.

2. Quando si gioca è bene basarsi su quanto offerto dal sito a livello di ambientazione. Tutto il resto può essere inventato e/o interpretato, ma non si può costringere altri giocatori ad accettarlo poiché l’unica ambientazione ufficiale è quella definita.

3. La creatività non si basa sul negare le regole del gioco. Ad ExLot, ad esempio, un angelo è buono ed un demone è malvagio, giocare un angelo cattivo o un demone buono non dimostrano originalità bensì mancato rispetto del regolamento. Ci si può divertire anche seguendo le linee guida.


4. Quando entriamo in chat è utile fermarsi, per qualche minuto, a leggere cosa sta succedendo in quel momento al fine di non fare un ingresso che nega gli avvenimenti esistenti(ad esempio entrare sorridendo in Taverna e poi cercare un posto a sedere mentre il locale è in fiamme).

5. Lo scopo del gioco di ruolo non è “vincere” ma divertirsi recitando un personaggio. Le esagerazioni e l’invincibilità non solo non fanno divertire noi stessi, ma rovinano il divertimento agli altri.


6. Nel sistema di gioco è previsto un dado a 3 facce per determinare il successo o meno delle azioni offensive. In presenza del "Magister", è questi a dare l’esito delle azioni, tenendo conto anche del risultato del dado. In assenza, e previo concordato sull'uso del dado, è l’avversario a dare l’esito avendo l’obbligo di attenersi al risultato, che sia a lui favorevole o meno.

7. Qualora in Quest, il Magister non dovesse dare l’esito di una nostra azione è bene ricordare che i giocatori sono molti e chi manovra il Fato è un essere umano come noi, quindi, in quel caso, non si protesta bensì si considera il proprio attacco come FALLITO.

8. Non siamo soli a giocare quindi è buona norma evitare di scrivere azioni di 20 righe per descrivere cosa si fa. Del resto, nessuno le andrà mai a leggere tutte. 2-3 righe sono la giusta misura.
 Ogni azione rappresenta 6 secondi di movimento/dialogo del nostro personaggio.

9. La lingua in uso è l’italiano corrente. Se le espressioni “auliche” sono interessanti e caratterizzanti nel parlato del nostro PG, non lo sono nella descrizione di ciò che fa, rendendo la frase confusa e nella maggior parte dei casi incomprensibile. Si è invitati ad utilizzare alcuni termini standard atti ad identificare a colpo d’occhio gli elementi di un’azione( I nomi dei colpi, le parti del corpo mirate, le fasi di cast ... ).
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