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Orchi
In origine creature brutali e violente, furono creature generate da Simeht. La loro brutalità, natura selvaggia e indomita li portò a rivoltarsi contro il loro stesso creatore ed i suoi insegnamenti, conducendo loro una libertà imprevista. Col tempo riuscirono a plasmare culture tribali differenti che laciarono da parte la malvagità obbligatoria imposta da Simeht e abbracciarono uno stile di vita in cui a dominare non era il male, ma la forza fisica, la gloria, le imprese di guerra e di caccia. Notando che nel combattimento era l'arte in cui riuscivano a dare il meglio di loro essi svilupparono società tendenzialmente conquistatrii e belligeranti, con a capo il guerriero maschio più forte. Infatti gli Orchi risultano essere anche creature patriarcali, oltre che tribali. Non di rado queste tribù tendono a scontrarsi tra di loro per il dominio sulle zone che tendono a condividere o anche solo per dimostrare quale sia la tribù più forte tra le due, rendendo questa razza molto divisa internamente, oltre a il loro amore per il confronto e la misurazione col prossimo. La loro logevità massima raggiunge straordinari picchi di 200 anni, con una infanzia che dura soltanto 13 anni, prima dare origine ad un adolescente che diverrà vecchio ai 140 anni. Da sempre, per motivi culturali e razziali, gli Orchi sono nemici degli Elfi e dei Drow, che non capiscono e dai quali non vengono capiti né apprezzati. Gli orchi fanno difficoltà anche con Vampiri e Ghoul in quanto non capiscono chi o cosa hanno davanti.

Tratti contraddistintivi: Gli orchi sono creature molto alte, che possono variare dai 2 ai 3 metri. La loro pelle assume colorazioni verdi, marroni, grige o quasi nere, con occhi che possono avere tutti i colori che gli umani possono avere, più il rosso e l'ambrato. I loro capelli sono o neri o bianchi, tuttavia con la vecchiaia tutti i capelli orcheschi si impallidiscono, uniformandosi. Alcuni di loro nascono calvi. Il loro sangue è di un colore rosso talmente scuro da assomigliare quasi al nero, è denso e vischioso, amaro al gusto ed incommestibile. Hanno sempre delle zanne che spuntano dal labbro inferiore e i loro nasi tendono ad essere schiacciati. I loro fisici presentano una muscolatura sviluppata, specialmente nei maschi, ma possono presentare anche degli addomi prominenti e dell'adipe in eccesso. Le donne sono sempre molto formose ma anche molto grosse rispetto ad una umana di medesima altezza. Possono arrivare a pesare fino a 400 kg. Quando mangiano hanno un grande appetito e riescono a digerire cose che farebbero vomitare anche il più resistente degli stomaci umani.

Carattere: gli orchi sono una razza che ama la forza fisica, la misurazione e danno il meglio di loro negli scontri fisici. Questo non fa necessariamente di loro delle creature malvagie, ma certamente molto competitive. Sono rozzi e privi di ogni raffinatezza, non concepiscono i costrutti sociali dell'alta società e preferiscono di gran lunga una vita selvaggia o tribale, apprezzando una vita guerriera o di duro lavoro. Non hanno alcuna preferenza verso le divinità e sono impressionabili dalla magia, che non sanno usare, temono e rifuggono (anche con violenza). Sono scaramantici e tal volta tradizionalisti, pregni di folklore e qualche volta bigotti. Alcuni di loro potrebbero dimostrare dei modi concilianti, e dimostrare inaspettatamente (e contro le innumerevoli calunnie che li dipingono come mostri infidi, brutali e omicidi) comportamenti generosi, forse per via dell'ingenuità e del loro scarso intelletto, purché non abbiano davanti incantatori riconoscibili come tali. Il loro scarso intelletto non li aiuta nei rapporti sociali e fanno difficoltà a seguire discorsi complicati.

Lingue parlate: gli orchi parlano prevalentemente l'Orchesco e il Linguaggio Comune, seppur con quest'ultimo tendano a risultare poveri di lessico. Scrivono male e poco e le uniche eccezioni sono gli Anziani che nel tempo han sviluppato un lessico ed una capacità di scrittura che può raggiungere canoni normali.

Bonus:
-Forza e Resistenza estremi: la forza di un orco garantisce a questi di frantumare una pietra con un pugno, piegare sbarre di metallo, strappare grossi rami o piccoli tronchi da poter usare come clave improvvisate, senza alcun problema. In oltre resistono alla fatica il doppio di un essere umano.
-Scurovisione: gli orchi sono creature adatte a vedere nella notte e nel buio più totale, rendendoli pericolosi predatori.
-Buon olfatto: in quanto predatori e cacciatori naturali, hanno un buon olfatto, che gli permette di identificare la presenza di creature (ma non la loro specifica posizione) entro il raggio di 18 metri da loro. In oltre, se non son passati più di 2 giorni, riescono a seguire le tracce d'odore a patto che non ci abbia piovuto o nevicato sopra.
-Pantagruelismo: anche in situazioni di crisi, gli Orchi possono mangiare cose che altre creature non possono mangiare, come cibi avariati, marci o velenosi, risultando immuni alle tossine per ingestione. Questo li rende immuni agli effetti dell'alcool e delle droghe per ingestione.
-Resistenza alle malattie: Il loro sangue li rende resistenti alle malattie naturali, ma non quelle magiche.
-Da due ad una: La forza e la mole degli orchi permette loro di brandire armi a due mani con una mano senza alcuna penalità.

Malus:
-Capacità mentali ridotte: le capacità mentali di un orco sono ridotte e fanno difficoltà seguire discorsi astratti o filosofici troppo complessi. In oltre discorsi eccessivamente articolati potrebbero metterli facilmente in difficoltà.
-Incapacità magica: le loro capacità mentali influiscono anche sulle capacità di usare la magia. Arte che richiede studio e dedizione, nonché capacità di comprensione di concetti astratti e complessi. per tal motivo, non solo sono inabili alla magia, ma la temono e la scacciano.
-Superstizione orchesca: la superstizione orchesca li porta a dover necessariamente rispettare certi riti, come il non combattere durante i giorni di festa, temere la magia ed associare cose inspiegabili a segni divini o spirituali, anche se potrebbe non essere affatto così.
-Capacità di conto ridotta: Un orco, all'apice del suo sforzo mentale, arriva a contare fino a 100. Tutto quel che c'è dopo è semplicemente "tanto".
-Debolezza psichica ridondante: un orco subisce incanti e poteri mentali maggiormente di altre creature, aumentando di +1 turno quei poteri che han effetti mentali con una durata.
-Superstizione avversa: tutte le creatuire che abbiano un primo contatto con la razza degli orchi saranno ostili (o spaventate) di partenza. Per fama, calunnie ed episodi concreti, gli orchi sono creduti nemici da tutti.
-Povertà Lessicale: un orco che parli una qualsiasi lingua che non sia l'orchesco, avrà evidenti difficoltà linguistiche che lo limiteranno all'uso del tempo verbale dell'infinito e forse, poco altro. Spesso le frasi saranno poco corrette grammaticalmente e nei casi più complicati, rischiano di essere totalmente sbagliate. Solo gli anziani perdono questo malus. Tuttavia la loro vecchiaia riduce la loro forza e la loro resistenza ad una via di mezzo tra l'umano e l'orco.
-Rozzezza: gli orchi sono rozzi. Non ci possono fare niente e lo saranno per sempre. A loro è impedita qualsiasi carriera artistica, musicale e filosofica. La loro arte può al massimo essere di stampo primitivo/tribale e la loro musica e danza anche. Filosoficamente sono fermi alle massime dei saggi tribali. Non concepsicono la recitazione, trovandola inutile e tal volta un mezzo usato per ingannarli.
-Nessuna maschera: non concependo la recitazione, gli orchi non la usano nemmeno. Le loro menzogne non saranno mai elaborate e faranno difficoltà a tenere in piedi le bugie che dicono ad indagini approfondite, rischiando di venir scoperti facilmente.

Morte: gli Orchi, come creature viventi, possono morire per morte violenta, veleni o malattie. Per quanto riguarda i veleni, non possono essere quelli da ingestione, ma gli altri hanno effetto anche su di loro. Per quanto riguarda le malattie, essi resistono a quelle naturali, ma subiscono normalmente quelle magiche.

Resurrezione: in caso di morte, l'anima dell'orco abbandona il corpo e vaga per i piani di esistenza fino alla resurgo.
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