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MezzoDraghi
I dragonidi sono il frutto dell'unione tra un drago maschio in mutaforma e una qualsiasi altra creatura vivente di sesso femmine: umana, elfa, mezza, nana, licantropa, mannara. Molteplici sono le ragioni per cui un drago possa decidere di unirsi ad una creatura che non appartenga alla sua nobile stirpe, compresi fini politici, puro egoismo e senso di prevaricazione nelle razze di drago di indole negativa, ma anche un sincero e profondo innamoramento, nelle razze di drago di indole positiva.

Tratti contraddistintivi: i dragonidi avranno sempre un aspetto che tradisce il loro retaggio: scaglie, tratti allungati, occhi da rettile, denti enormi e artigli. Possono presentare la coda. Possono presentare le ali. In tal caso, volano esattamente come demoni e mezzoimmondi. Sono più alti e pesanti degli umani: hanno un'altezza sempre superiore agli 1,8 metri e un peso medio di 150 kg. Non assumono alcun potere psionico tipico dei draghi, no il loro soffio. Mostrano comunque una naturale inclinazione alla magia che necessita di essere affinata tramite lo studio o l'esercizio. Non sono sterili, ma in caso decidano di procreare, i geni ereditati dalla loro prole saranno quelli del compagno del dragonide. In caso entrambi i genitori siano dragonidi, la prole erediterà il gene dell'antenato NON drago. In altre parole, non generano mai, essi stessi, un dragonide completo benchè la loro prole potrebbe presentare "aberrazioni esclusivamente minori" che tradiscono il suo retaggio (pupille verticali, poche scaglie in alcuni punti del corpo - mai ali, mai artigli completi, mai coda).

Carattere: non sentendosi mai pienamente in sintonia con nessuna delle società dei mortali, sono generalmente creature solitarie che cercano di coltivare la loro predisposizione alla magia e/o al combattimento. Al cospetto dei draghi veri e propri, sono spesso maltrattati e derisi per il loro sangue impuro, considerati alla stregua di reietti, o trattati con pietà e commiserazione dai draghi di indole positiva. Pochi sono i dragonidi che riescono ad integrarsi nelle società dei viventi.

Lingue parlate: oltre alla lingua comune, i dragonidi regolarmente il Draconico, un linguaggio dai suoni aspri per la maggior parte delle creature e che include numerose consonanti dure e sibilanti.

Bonus:
- Forza e resistenza superiori alla media, dovuti alle scaglie e alla stazza;
- Volo (solo se dotati di ali);
- Longevità: sebbene crescano velocemente (camminano già poche ore dopo la nascita, a 3 anni raggiungono le dimensioni e lo sviluppo di un bambino umano di 10 anni e a 15 anni raggiungono la maturità), vivono all'incirca fino a 300 anni.

Malus:
- Soffrono di patologie proprie, tipiche dei draghi (quali la perdita delle scaglie);
- In volo, risentono delle condizioni atmosferiche;

Morte: un dragonide, benchè fortemente resistente e protetto da scaglie e rostri, è comunque una creatura vivente. Può morire a seguito di ferite letali, tanto di natura fisica quanto magica.

Resurgo: in caso di morte, l'anima del dragonide abbandona il corpo e vaga per i piani di esistenza fino alla resurgo.
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